Da Flåm a Myrdal, sulla linea ferroviaria più ripida del mondo. In Norvegia. Tra montagne, cascate e fiordi.Sulla cima dell’Aurlandsfjord, un affluente del Sognefjord, il fiordo più lungo del mondo, si trova la deliziosa Flåm, poche, deliziose case, un grande albergo, il porticciolo e la stazione ferroviaria, incorniciate da montagne a picco sul mare. Da qui parte la linea ferroviaria Flåmsbana, la più ripida del mondo, che ogni anno attira gente di tutte le nazionalità per ammirare i paesaggi mozzafiato di questo breve ma emozionante percorso. Fu un grande impegno ed una sfida per gli ingegneri dei primi anni Venti costruire una ferrovia che, dall’altopiano di Myrdal (866 metri), attraverso i ripidi fianchi della montagna, scendesse giù, fino alla valle di Flåm. Un tunnel, che si snoda su diversi livelli dentro e fuori dalla montagna, mostra il più abile lavoro d’ingegneria nella storia delle ferrovie norvegesi. Nel 1923 iniziarono i lavori di costruzione della Flåmsbana con lo scopo di assicurare una via di collegamento tra il Myrdal ed il Sognefjord.
Nell’autunno del 1936 fu possibile montare i binari ed il 1 agosto del 1940 fu inaugurata la linea per le locomotive a vapore.
Solo quattro anni più tardi iniziarono a funzionare i treni elettrici.

Gallerie nel verde

Il tragitto comprende 20 tunnel, lunghi complessivamente 6 chilometri. Diciotto di questi sono stati scavati manualmente e ogni metro guadagnato significava un mese di duro lavoro per gli operai delle ferrovie.
Per evitare i rischi dovuti a frane e smottamenti del terreno, il treno di Flåm attraversa la valle per tre volte nel corso del suo viaggio; invece di costruire ponti, pericolosi ed estranei al paesaggio, il fiume venne incanalato sotto la strada ferrata. A bordo del treno, dagli sgargianti interni rossi, si ammira uno dei più selvaggi ed immensi paesaggi delle montagne norvegesi. Fiumi che scorrono attraverso stretti crepacci, cascate che come nastri d’argento rotolano giù dai verdi e ripidi fianchi delle montagne, le cui cime sono perennemente ammantate di bianco, solitarie fattorie aggrappate ai pendii. Pochi chilometri dopo la partenza, il treno comincia ad inerpicarsi allargando la visuale sulla valle di Flåm con le tipiche abitazioni in legno e la chiesa del 1667.
In località Håreina compare la montagna Vibmenosi, alta 1260 metri, con la cascata del Rjoandefossen, 140 metri di caduta libera. Poco più avanti, in prossimità di Kårdal, s’intravede la più alta zona abitata della valle di Flåmsdalen, tra la neve ed i ghiacci eterni, la cascata di Kårdalfossen e la vecchia strada che attraversa la valle di Ugjersolen, usata prima della costruzione della ferrovia.

Acqua e musica

All’uscita del tunner Bakli il treno si ferma per quella che è la tappa più affascinante di tutto il percorso: la cascata di Kjosfossen.
Scendendo dal vagone per ammirarla, una dolce musica della tradizione norvegese si diffonde unita al fragore delle acque e Huldra, una donna con un lungo vestito rosso che incarna lo spirito della cascata, compare in lontananza, alimentando la suggestione del luogo. Fino alla fine del viaggio il treno si ferma nei punti più panoramici per poter godere appieno della vista. All’ingresso della galleria Nali si possono vedere i 21 tornanti della vecchia carreggiata ed i tre ripidi dislivelli della linea ferroviaria. La penultima fermata prima di giungere a Myrdal, destinazione finale del percorso, è Vatnahalsen. Qui, in posizione idilliaca sul pescoso lago di Reinunga, sorge l’hotel Vatnahalsen, uno dei pochi in Norvegia a non essere collegato alla rete stradale. Raramente, in così pochi chilometri, si possono apprezzare quasi tutti gli aspetti di questo Paese: dal profondo blu delle acque del fiordo al verde della folta vegetazione, fino al candore della neve sulle cime dei monti.

Da sapere

Dal porto di Flåm si può effettuare una mini-crociera della durata di due ore a bordo delle motonavi che funzionano anche da traghetto. Si percorrono due bracci minori del Sognefjord, partendo dall’Aurlandsfjord per arrivare a Naeroeyfjord.
Qui, le ripide montagne si gettano a strapiombo nel mare. Il battello supera incantevoli villaggi fatti di casette di legno e piccole chiese, le stavkirke. Uno di questi è Undredal, famoso per il formaggio di capra, dove si trova l’edificio sacro più piccolo di tutta la Scandinavia: lungo soltanto 3,7 metri, risale al 1147 ed ha 40 posti a sedere. Punto di arrivo è Gudvangen, dove si trova un’accogliente caffetteria in stile vichingo.

Per informazioni: Ente Norvegese per il Turismo – Corso XXIII Marzo – Milano
Tel. 02-55193558
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