La decisione conferma i timori sul riscaldamento globale

ANSA
(ANSA) - Washington, 14 maggio - L’orso polare entra nella lista delle specie protette negli Usa: lo ha deciso l’amministrazione Bush.La decisione conferma i timori per il futuro degli orsi per effetto dello scioglimento dei ghiacci nell’Artico. La mossa del governo Usa e’ stata annunciata dal ministro Dirk Kempthorne e rappresenta l’epilogo di un lungo iter: gia’ 15 mesi fa Kempthorne aveva proposto di proteggere gli orsi, citando espressamente i rischi dovuti al riscaldamento globale.
tratto da qui

Se siete in cerca di idee per le prossime vacanze estive, e pensate a sabbia e mare diversi dal solito, forse ciò che fa per voi è un’avventura nelle isole scozzesi… via le scarpe, per sentire sotto i piedi la sabbia bianca di spiagge deserte, sentire nell’aria i profumi del machair (i pascoli marini), sorseggiare un buon whisky nelle distillerie locali…

 
Luglio, a zonzo per le isole!
Vai alla scoperta delle Ebridi. Sull’isola di Lewis puoi fare vela durante il festival del mare delle Ebridi (Hebridean Maritime Festival, dal 7 al 12) e ascoltare musica fantastica al Hebridean Celtic Festival  (dal 16 al 19). Sull’isola di Harris puoi goderti interminabili spiagge di sabbia bianca, sull’isola di Uist, puoi unirti ai festeggiamenti di una settimana (dall’11 al 21). Puoi anche arrivare in aereo atterrando sulla pista della spiaggia di Barra, l’unica al mondo bagnata dalla marea due volte al giorno, e scoprire l’accoglienza isolana e ascoltare al pub dal vivo la fantastica band locale The Vatersay Boys .
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Feste celtiche
Non perderti la Speyfest che si tiene dal 27 luglio al 3 agosto: 4 giorni di concerti, con ceilidh e stomp e il meglio della musica tradizionale e contemporanea, e magari un goccio del famoso whisky dello Speyside! Tra le altre grandi attrazioni di quest’estate: il Lomond Folk Festival, in riva al bellissimo lago Loch Lomond (25-27/07), T in the Park (’11-13/07) e il Aboyne Highland Games con campionato scozzese di violino (02/08).
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Sei in cerca d’ispirazione?
Vai alla sezione scaricabile del nostro nuovissimo sito internet e fai i tuoi progetti con la brochure Scozia gratuita o scarica i nostri itinerari interessanti. Se ti servono notizie pratiche (trasporti pubblici, whisky, giochi tradizionali delle Highlands, o la Scozia a prezzi contenuti) le troverai nelle nostre utili schede di informazioni pratiche!
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Vola con Loganair nelle isole scozzesi
Scopri le Highlands e le isole, da Barra alle Shetland, con i voli effettuati da Loganair per la British Airways . Con i voli da Glasgow, Edimburgo, Inverness e Aberdeen puoi facilmente raggiungere una delle remote isole della Scozia.
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L’anno prossimo in luglio potresti essere nelle Ebridi, a girare in bici nei paesaggi più straordinari o a scoprire il segreto delle misteriose pietre fitte di Callanish … Per un anno intero puoi vincere 12 avventure scozzesi assolutamente uniche!
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È stato scritto un racconto ispirato dalla località di Skara Brae, nelle Orcadi.
Si può leggere qui

Da Flåm a Myrdal, sulla linea ferroviaria più ripida del mondo. In Norvegia. Tra montagne, cascate e fiordi.Sulla cima dell’Aurlandsfjord, un affluente del Sognefjord, il fiordo più lungo del mondo, si trova la deliziosa Flåm, poche, deliziose case, un grande albergo, il porticciolo e la stazione ferroviaria, incorniciate da montagne a picco sul mare. Da qui parte la linea ferroviaria Flåmsbana, la più ripida del mondo, che ogni anno attira gente di tutte le nazionalità per ammirare i paesaggi mozzafiato di questo breve ma emozionante percorso. Fu un grande impegno ed una sfida per gli ingegneri dei primi anni Venti costruire una ferrovia che, dall’altopiano di Myrdal (866 metri), attraverso i ripidi fianchi della montagna, scendesse giù, fino alla valle di Flåm. Un tunnel, che si snoda su diversi livelli dentro e fuori dalla montagna, mostra il più abile lavoro d’ingegneria nella storia delle ferrovie norvegesi. Nel 1923 iniziarono i lavori di costruzione della Flåmsbana con lo scopo di assicurare una via di collegamento tra il Myrdal ed il Sognefjord.
Nell’autunno del 1936 fu possibile montare i binari ed il 1 agosto del 1940 fu inaugurata la linea per le locomotive a vapore.
Solo quattro anni più tardi iniziarono a funzionare i treni elettrici.

Gallerie nel verde

Il tragitto comprende 20 tunnel, lunghi complessivamente 6 chilometri. Diciotto di questi sono stati scavati manualmente e ogni metro guadagnato significava un mese di duro lavoro per gli operai delle ferrovie.
Per evitare i rischi dovuti a frane e smottamenti del terreno, il treno di Flåm attraversa la valle per tre volte nel corso del suo viaggio; invece di costruire ponti, pericolosi ed estranei al paesaggio, il fiume venne incanalato sotto la strada ferrata. A bordo del treno, dagli sgargianti interni rossi, si ammira uno dei più selvaggi ed immensi paesaggi delle montagne norvegesi. Fiumi che scorrono attraverso stretti crepacci, cascate che come nastri d’argento rotolano giù dai verdi e ripidi fianchi delle montagne, le cui cime sono perennemente ammantate di bianco, solitarie fattorie aggrappate ai pendii. Pochi chilometri dopo la partenza, il treno comincia ad inerpicarsi allargando la visuale sulla valle di Flåm con le tipiche abitazioni in legno e la chiesa del 1667.
In località Håreina compare la montagna Vibmenosi, alta 1260 metri, con la cascata del Rjoandefossen, 140 metri di caduta libera. Poco più avanti, in prossimità di Kårdal, s’intravede la più alta zona abitata della valle di Flåmsdalen, tra la neve ed i ghiacci eterni, la cascata di Kårdalfossen e la vecchia strada che attraversa la valle di Ugjersolen, usata prima della costruzione della ferrovia.

Acqua e musica

All’uscita del tunner Bakli il treno si ferma per quella che è la tappa più affascinante di tutto il percorso: la cascata di Kjosfossen.
Scendendo dal vagone per ammirarla, una dolce musica della tradizione norvegese si diffonde unita al fragore delle acque e Huldra, una donna con un lungo vestito rosso che incarna lo spirito della cascata, compare in lontananza, alimentando la suggestione del luogo. Fino alla fine del viaggio il treno si ferma nei punti più panoramici per poter godere appieno della vista. All’ingresso della galleria Nali si possono vedere i 21 tornanti della vecchia carreggiata ed i tre ripidi dislivelli della linea ferroviaria. La penultima fermata prima di giungere a Myrdal, destinazione finale del percorso, è Vatnahalsen. Qui, in posizione idilliaca sul pescoso lago di Reinunga, sorge l’hotel Vatnahalsen, uno dei pochi in Norvegia a non essere collegato alla rete stradale. Raramente, in così pochi chilometri, si possono apprezzare quasi tutti gli aspetti di questo Paese: dal profondo blu delle acque del fiordo al verde della folta vegetazione, fino al candore della neve sulle cime dei monti.

Da sapere

Dal porto di Flåm si può effettuare una mini-crociera della durata di due ore a bordo delle motonavi che funzionano anche da traghetto. Si percorrono due bracci minori del Sognefjord, partendo dall’Aurlandsfjord per arrivare a Naeroeyfjord.
Qui, le ripide montagne si gettano a strapiombo nel mare. Il battello supera incantevoli villaggi fatti di casette di legno e piccole chiese, le stavkirke. Uno di questi è Undredal, famoso per il formaggio di capra, dove si trova l’edificio sacro più piccolo di tutta la Scandinavia: lungo soltanto 3,7 metri, risale al 1147 ed ha 40 posti a sedere. Punto di arrivo è Gudvangen, dove si trova un’accogliente caffetteria in stile vichingo.

Per informazioni: Ente Norvegese per il Turismo - Corso XXIII Marzo - Milano
Tel. 02-55193558
www.visitnorway.com

Hebridean Sunset

Maestosamente collocato nell’estremità nordoccidentale dell’Europa, questo arcipelago d’isole lungo circa 230 chilometri, ricco di spiagge, cultura, flora e fauna e ideale per l’avventura è un paradiso per le attività sportive all’aria aperta ed un posto eccezionale tutto da scoprire.

In nessun altro posto potrete trovare una simile varietà di paesaggi e specie animali e vegetali, di arti e mestieri e di musica; le isole offrono in abbondanza stupendi habitat naturali, silenziosi, incontaminati ed immersi nel verde. I laghi di acqua dolce e salata sono di una bellezza insuperabile e la loro abbondanza costituisce una risorsa inesauribile per i pescatori e gli uccelli. La musica e l’artigianato tradizionali continuano a vivere in una cultura vivace e moderna, civilizzata nel vero senso della parola. Manifestazioni sportive e culturali d’avanguardia attraggono turisti da tutto il mondo desiderosi di conoscere la culla della civiltà gaelica. Avvicinatevi ancora di più alla natura: una gita in barca per avvistare le balene, i delfini, le foche e le pulcinelle di mare o una passeggiata con una guida per avvicinarsi alle lontre, alle poiane e ai cervi. E per coloro che hanno bisogno di una scarica di adrenalina, esperti o meno, cimentati con il surf, le scalate, le immersioni o il motoscafo. Tornate a casa con un nuovo hobby!

I gaelici delle Ebridi garantiscono sempre un benvenuto cordiale, condividendo con i turisti il senso di appartenenza e di libertà caratteristici della tradizione locale. La sensazione di essere circondati dall’aria frizzante delle Ebridi trasporta il visitatore in un mondo di serenità.

Le Ebridi rappresentano un’oasi di calma in un mondo caotico.

Visit Hebrides è un sito patrocinato dal Western Isles Tourist Board (l’ente del turismo delle Ebridi esterne) destinato a presentare tutto ciò che offrono le Ebridi per una indimenticabile vacanza. Questa è soltanto una delle dieci pagine web del sito sulle Ebridi, che contiene una miriade di informazioni: VisitHebrides.com; CultureHebrides.com; FishHebrides.com; GolfHebrides.com; CycleHebrides.com; Walkhebrides.com; WildlifeHebrides.com; OutdoorHebrides.com; RootsHebrides.com; FilmHebrides.com.

Se desiderate ulteriori informazioni in italiano, su dove si trovano le Ebridi e su come raggiungerle, consultate la pagina FREQUENTLY ASKED QUESTIONS. Oppure cliccare su uno dei seguenti link per scoprire ciò che può offrirvi una vacanza nelle Ebridi:

Eoligarry

Le Ebridi offrono un’ampia varietà di itinerari facilmente accessibili, che consentono di esplorare a piedi una delle ultime regioni del Regno Unito caratterizzata da un natura ancora realmente selvaggia ed incontaminata.

In queste isole potete camminare per giorni senza incontrare anima viva, ammirando paesaggi spettacolari e di rara bellezza. Potete percorrere agevoli itinerari che si snodano per centinaia di chilometri di spiagge di sabbia bianca, oppure praticare il trekking sulle colline scoscese di Harris per ammirare panorami meravigliosi che inquadrano sia i lochs che le isole al largo della costa. Le fantastiche camminate sulla costa e nelle brughiere possono condurvi a villaggi deserti, lontani chilometri da qualsiasi strada e ad antichi e misteriosi siti archeologici. Anche se non incontrate nessuno strada facendo, la flora e la fauna sono estremamente ricche e l’esplorazione a piedi è il modo migliore per osservare da vicino specie quali la lontra, il re delle quaglie, il cervo e l’aquila reale.

Ci sono percorsi per tutte le esigenze: i percorsi tracciati sono descritti nelle guide in vendita nei centri informazioni (Tourist Information Centre). Sul trekking nelle Ebridi sono stati pubblicati diversi libri e vi sono guide esperte che possono organizzare e condurre un’escursione in base alle vostre capacità. Le guide sono esperti della zona che conoscono bene le leggende locali e sanno dove avvistare lontre o dove trovare siti storici non indicati sulle carte geografiche. Parecchi hotel e pensioni locali partecipano al progetto Visit Scotland Walkers Welcome, destinato ad accogliere gli appassionati di trekking che desiderano visitare la Scozia. È anche possibile pernottare in ostelli e cottage in zone remote che, pur presentandosi esteriormente come case tradizionali con il tetto di paglia, sono dotati internamente di ogni comfort.

Tutte queste possibilità di pernottamento offrono una base perfetta per una vacanza all’insegna delle escursioni, dove ritornare alla sera a gustare una deliziosa cena davanti al camino acceso e ad ammirare il tramonto su un orizzonte vasto e aperto. Queste isole fantastiche, con la grande varietà di percorsi di ogni livello, offrono al visitatore un paradiso naturale tutto da esplorare.

L’isola d’Irlanda è la terra più occidentale d’Europa, da secoli luogo di conquista e terra di avventura. Dolci colline dal verde intenso, coste a strapiombo sul grande Oceano, fiabeschi castelli immersi nella silenziosa campagna dell’interno, un’atmosfera colma di misteriosa spiritualità e fierezza gaelica. Tutto ciò è percepibile nei luoghi dove ancora si incontrano i simboli della storia millenaria di questa terra che ha in Dublino, la bella e vivace capitale.

Dublino

Fondata nel 988 dai vichinghi, la capitale della Repubblica d’Irlanda è situata sulla Baia omonima ed è attraversata dal fiume Liffey. Il clima mite ed il ricco patrimonio storico e culturale ne fanno una meta turistica di grande interesse. Fra le maggiori attrattive storico-culturali: la National Gallery of Ireland, con opere di scuola europea ed irlandese dal rinascimento ai giorni nostri, e il National Museum of Ireland che narra la lunga e tormentata storia del paese, il Castello medioevale, la Christ Church e la cattedrale di San Patrizio, la più grande chiesa d’Irlanda fondata secondo tradizione dove il santo battezzò convertì i primi cristiani irlandesi. Vanno ricordati poi il Trinity College, fondato nel 1592, e la Guinness Storehouse, che narra la lunga storia della famosissima marca di birra irlandese. Non mancano poi gli spazi verdi: il Phoenix Park, il più grande parco urbano d’Europa.

Ovunque in Scozia sono presenti le tracce di civiltà scomparse. Rovine di antiche fortificazioni, complicati intrecci di monoliti, cairns sepolcrali e misteriosi cerchi di pietre offrono chiavi enigmatiche per conoscere la vita delle popolazioni che abitavano la Scozia di 5000 anni fa. Sono visitabili siti di particolare interesse alle Shetland ed alle Orcadi. La Scozia è da 1000 anni una meta di navigazione. I Vichinghi vi spinsero le loro imbarcazioni all’alba dell’anno 1000 e vi lasciarono una traccia duratura, particolarmente alle Shetland, alle Orcadi e nella Scozia settentrionale. I nomi di molte località derivano dall’antico norvegese.

La sua posizione nel cuore delle Isole Orcadi, tra Oceano Atlantico e Mare del Nord, ha fatto di Kirkwall un crocevia commerciale. A pochi chilometri da Kirkwall si trova Scapa Flow, uno dei più grandi attracchi naturali del mondo e base della flotta inglese durante le due guerre mondiali.
Le Orcadi, coi loro pendii dolci e poco pronunciati che si confondono con il mare, offrono un contrasto profondo con le brulle brughiere delle Highlkands scozzesi. Le settanta isole dell’arcipelago, a sei miglia dalla punta settentrionale della Scozia, sono piene di sorprese anche di natura storico-archeologica. Skara Brae, portata alla luce da una tempesta nel 1850, è uno dei gruppi di abitazioni dell’età della pietra meglio conservate nell’Europa Occidentale. Sono conservati arredi in pietra, focolari e canalizzazioni che danno un’immagine sorprendente della vita del neolitico.
La Italian Chapel è quanto rimane del Campo 60. Durante la II Guerra Mondiale i prigionieri italiani parteciparono alla costruzione delle Barriere di Churchill e lasciarono questo singolare memoriale di guerra che costituisce una delle principali attrazioni dell’isola.
I Vikinghi dominarono le Orcadi per quasi 500 anni e l’influenza scandinava è ancora forte. Nella capitale, Kirkwall, sorge la magnifica cattedrale di St. Magnus, costruita nel 1137 ed ancora aperta al culto, inoltre alle Orcadi si trovano dieci riserve ornitologiche.

La capitale delle Isole Shetland si trova al di sopra dei 60° di latitudine, a mezzavia sulle rotte da e per la Norvegia, l’Islanda e le Isole Faroer. A causa della latitudine settentrionale delle Shetland le giornate estive sembrano non avere mai fine. Le Shetland sono un mosaico di oltre 100 isole bordate da scogli dirupati e spiagge bianche; grazie alla purezza di aria ed acqua, sono un vero rifugio per molte specie animali, tra i più incantevoli, il buffo Pulcinella di Mare col suo becco multicolore.
Le Shetland, entrate a far parte della Scozia nel 1469, sono abitate da 5000 anni. I villaggi di Jarlshof e Scathness sono siti archeologici superlativi, con resti dal neolitico all’età dei Vikinghi. I lavori a maglia sono a buon diritto famosi in tutto il mondo: da oltre 500 anni la soffice lana delle pecore delle Shetland viene utilizzata per creare magnifici, caldi indumenti.